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DETASSAZIONE PREMI DI RISULTATO 2016

Detassazione premi di risultato 2016

Con la legge 208 del 28/12/2015 e relativo D.M. 25/03/16 è stata ripristinata la tassazione sostitutiva del 10% per premi di risultato erogati nell’anno 2016.
Oltre alla reintroduzione del sistema di tassazione sostitutiva, con il D.M. 25/03/16 vengono anche introdotte alcune modifiche.
Limiti economici. Per il 2016 viene fissato un limite di importo massimo detassabile di € 2.000. Oltre a questo parametro viene anche prevista una soglia massima di € 50.000 come reddito di lavoro dipendente percepito nell’anno 2015.
I lavoratori dipendenti potranno quindi godere di un premio erogato nel 2016 tassato al 10% con un tetto massimo di € 2.000 lordi a patto che nel 2015 abbiano conseguito reddito da lavoro dipendente per un massimo di € 50.000.

Voci premiali agevolate. Tenendo fermi i limiti economici sopraindicati le somme che potranno essere interessate dalla detassazione possono essere:

  • Premi di risultato di ammontare variabile la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione, misurabili e verificabili sulla base dei criteri individuati dal D.M. 25/03/16.
  • Somme erogate a titolo di partecipazione agli utili conseguiti dall’impresa

I premi di risultato dovranno essere legati a variabili certe e ben definite che possano essere oggetto di una concreta ed effettiva valutazione. L’indicazione della variabile dovrà essere legata all’effettivo raggiungimento di obiettivi concordati preventivamente e misurabili al loro totale o parziale raggiungimento.
Dal D.M. 25/03/16 si evince come gli indicatori per questi obiettivi possono riguardare, a titolo esemplificativo:

  • Volume della produzione;
  • Fatturato;
  • Indici di soddisfazione del cliente;
  • Diminuzione riparazioni/lavorazioni;
  • Riduzione degli scarti di lavorazione;
  • Rispetto dei tempi di consegna;
  • Rispetto previsione di avanzamento lavori;
  • Modifiche di organizzazione del lavoro;
  • Modifiche e riorganizzazione dei regimi di orario non straordinario;
  • Rapporto tra costi previsti e costi effettivi;
  • Riduzione assenteismo;
  • Riduzione consumi energetici;
  • Riduzione tempi di commessa.

I premi di produttività oggetto della tassazione agevolata potranno anche consistere in benefit in ottemperanza di un miglioramento del cd welfare aziendale.

Contrattazione di secondo livello. Il fine ultimo è quello di fornire un incentivo fiscale ai lavoratori per aumentarne la produttività nelle aziende attraverso una serie di parametri da commisurarsi in maniera analitica, certa e concretamente misurabile. I parametri di cui sopra per valutare l’incidenza delle voci quali produttività, efficienza, innovazione, ecc. dovranno essere definiti da contratti collettivi territoriali o aziendali appositamente individuati.
Le aziende che vorranno introdurre questo sistema dovranno dunque riferirsi ai contratti collettivi stipulati dalle rappresentazioni sindacali più rappresentative a livello territoriale o, in assenza di contratti che disciplinino la detassazione 2016 a livello territoriale, attraversi contratti collettivi aziendali specificatamente stipulati.

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